Come vedono Modena i ragazzi che qui stanno costruendo una nuova vita?
Da questa domanda nasce Sguardi Paralleli, la mostra fotografica che raccoglie le immagini scattate da giovani richiedenti asilo tra i 18 e i 22 anni, ospiti delle strutture di accoglienza di Porta Aperta.
Le fotografie raccontano i luoghi della città che per loro hanno un significato speciale: spazi che li fanno sentire parte di una comunità, punti di riferimento quotidiani, scenari che creano ponti con le loro storie personali.
La mostra sarà visitabile dal 12 al 19 dicembre e rappresenta l’esito del progetto partecipativo “Attraverso lo sguardo dell’altro”, pensato per favorire dialogo interculturale e partecipazione attiva.
L’iniziativa è promossa da Pianeta APS, con il supporto della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Porta Aperta Modena, Federico Monica, Studio Baobab e InEuropa.
Prima della mostra: un momento di confronto
Alle 16.30, sempre il 12 dicembre, si terrà il seminario “Migrazioni, la sfida dell’accoglienza e dell’integrazione”: un’occasione per condividere esperienze e buone pratiche con rappresentanti del Comune di Modena, Unimore, Regione Emilia-Romagna e Porta Aperta.
A raccontare il percorso che ha portato alla mostra saranno poi l’architetto e urbanista Federico Monica e Cecilia Cuoghi, volontaria di Pianeta APS.


















ella sala della tavola rotonda.
L’opera, prodotta da Artisti Drama insieme a Quiet Ensemble, rappresenta un sistema di “lettura” dello sviluppo di una pianta mediante l’intelligenza artificiale. Nello specifico, si tratta di un braccio robotico che è stato posizionato a ridosso della malerba, armato di una videocamera che la riprendeva. Il video veniva processato in tempo reale, trasformando la malerba in un’altra pianta estinta o in via di estinzione.

