Tra lucciole e cicale: Storie di Incontri tra Città e Natura
Gestire il territorio e vivere il territorio non sono la stessa cosa. Per gestire gli spazi verdi della nostra città, la pubblica amministrazione si basa su numeri: si contano piante, animali, e insetti; si quantifica la qualità dell’aria; si creano grafici e dati sul traffico e mobilita’. Queste sono informazioni preziose, ma non sempre riflettono l’esperienza di chi in città ci vive e usufruisce dei suoi spazi. Per dare voce a queste esperienze, Pianeta Lab invita gli abitanti di Modena e provincia a registrare le proprie storie, mandandoci foto, disegni, testi e registrazioni. Come punto di partenza, vi chiediamo di pensare ai vostri incontri con un insetto tanto umile quanto magico: la lucciola.
Le lucciole popolano le nostre campagne e il loro arrivo primaverile viene accolto con simpatia e gioia da adulti e bambini. Forse non sappiamo nulla di questi insetti, ma ci affascinano, e per molti hanno segnato nel modi piu’ diversi momenti importanti: una sera di meditazione, una passeggiata romantica, una gita notturna coi bambini. Chi, da bambina o bambino, non è rimasta affascinata da questi piccoli insetti luminosi, cercando di afferrarli tra le mani? Chi non si è mai fermata in una strada di campagna, in una notte d’estate, per osservarle volare?
Come le lucciole, le cicale sono un insetto che non molti saprebbero disegnare o riconoscere dall’aspetto, ma che sicuramente tutti conosciamo dal caratteristico canto – che nel bene e nel male si fa sentire! E come per le lucciole, tutti noi abbiamo storie da raccontare sulle cicale, che siano ricordi di un’estate oramai lontana o il fastidio di non poter dormire in campeggio, o al contrario farsi cullare nel sonno come una ninna nanna.
Le lucciole e le cicale sono presenze familiari e diffuse nel territorio modenese, e hanno da sempre un ruolo discreto ma significativo nelle nostre vite. Eppure, spesso le diamo per scontate, senza riflettere sul loro ruolo nell’ecosistema o sul nostro legame con esse. Entrambi gli insetti, infatti, contribuiscono all’equilibrio ambientale: controllano alcune specie di parassiti, fanno parte della catena alimentare e sono importanti nella ricerca scientifica, dove vengono utilizzate come bioindicatori della salute ambientale e per studiare processi biologici, tumori e infezioni. Oggi, tuttavia, i cambiamenti climatici e l’inquinamento rendono il loro habitat sempre meno ospitale, causando un preoccupante calo delle popolazioni. Questo fenomeno mette in luce la fragilità e la complessità degli ecosistemi naturali, e richiama la necessità di sviluppare strategie di conservazione più mirate, ma anche una maggiore consapevolezza collettiva nei confronti di questi esseri luminosi.
Vorremmo che ci raccontaste le vostre esperienze con lucciole e cicale, in modo da raccoglierle e metterle insieme (in maniera anonima) per cominciare a raccontare il rapporto dei modenesi con la natura. Useremo le vostre storie per creare connessioni e legare trame e intuizioni di tanti tipi, tramite mostre, collage e laboratori. Le vostre storie daranno vita a progetti futuri, e ci aiuteranno ad impostare escursioni e attivita’ divertenti e interessanti su quel che gli insetti ci insegnano sulla nostra citta’, dai livelli di inquinamento alla qualita’ dell’aria e dell’illuminazione, fino alla biodiversita’ e al cambiamento climatico.
Come partecipi? Clicca il link qui sotto e sbizzarrisciti a mandarci storie e registrazioni – accettiamo messaggi vocali, testi scritti, fotografie o registrazioni sonore (per esempio, del canto di una cicala). Non ti chiediamo di firmarti perche’ I contribute resteranno anonimi, ma ci sarebbe molto utile se ci dicessi DOVE e QUANDO si e’ svolta la storia che ci racconti (per esempio: “mi ricordo di aver visto un nugolo di lucciole mentre camminavo nel bosco, in preda ai miei pensieri, una sera di Settembre del 2024 intorno alle 21”; oppure: “nel paese di cui sono originaria, la Grecia, la cicala e’ simbolo di nascita e risurrezione, e viene trattata con rispetto da chi abita nei villaggi.. e’ un suono che mi ricorda la mia infanzia e le storie che mi raccontava mia nonna quarant’anni fa la sera prima di andare a dormire”).
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(Immagini realizzate da Leonardo Durinx)
