PianetaLab Modena

Le ombre del digitale: i dati tra società e natura

8 novembre 2025

Teatro delle Passioni (Via Antonio Peretti 9, Modena)

REGISTRAZIONE


DESCRIZIONE DELL’EVENTO

L’evento, promosso con il sostegno del Patto Europeo per il Clima e in collaborazione con il Comune di Modena e gli Europe-Direct dell’Emilia-Romagna, intende presentare il lancio del progetto ‘Tra Lucciole e Cicale’ attraverso una tavola rotonda e la proiezione del fil ‘Data Shadow’, di Sabina Leonelli.  Al giorno d’oggi infatti siamo costantemente sottoposti a un’intensa estrazione dei nostri dati. Questi, lungi dall’essere elementi statici e immutabili, si inseriscono nei processi umani e nei contesti non umani, assumendo una sorta di vita propria. I dati si trasformano e si adattano alle variazioni della natura, della società e del clima, in un flusso continuo e spesso invisibile. Proprio per questa invisibilità, le persone – pur essendo le fonti di tali dati – ne perdono facilmente traccia, faticando a percepire concretamente i loro movimenti (come mostra il film Data Shadows di van der Beugel, Leonelli e Page, che proietteremo per iniziare la nostra discussione). Allo stesso modo, possiamo osservare come una dinamica analoga si manifesti anche nei confronti di alcuni elementi naturali che ci circondano: pur svolgendo un ruolo costante e fondamentale nelle nostre vite, spesso non li riconosciamo né li apprezziamo pienamente, dandoli per scontati. Con questo evento, PianetaLab intende creare connessioni più attive e consapevoli tra le persone e alcuni elementi naturali che abitano il loro quotidiano, cominciando dal progetto “Tra lucciole e cicale” che lanceremo a fine serata.

Dopo la proiezione del film, animeremo una tavola rotonda in cui scienziati, attivisti, etc etc si confronteranno sulle ember dei digitale e il modo in cui I dati possono catturare o meno il nostro rapporto con la natura.

Presenteremo poi il progetto “Tra Lucciole e Cicale”.  Ispirandoci al progetto Nightingale del Museum für Naturkunde di Berlino – che tra il 2018 e il 2019 ha raccolto registrazioni del canto degli usignoli realizzate dai cittadini, per svelare aspetti nascosti della vita di questi uccelli – vogliamo, a nostra volta, raccogliere le storie delle persone, ma con protagoniste le lucciole e le cicale. Entrambi questi insetti sono presenze familiari e diffuse nel territorio modenese, e hanno da sempre un ruolo discreto ma significativo nelle nostre vite. Chi, da bambina o bambino, non è rimasta affascinata da piccoli insetti luminosi, cercando di afferrarli tra le mani? Chi non si è mai fermata in una strada di campagna, in una notte d’estate, per ascoltare il canto a volte assordante di insetti nascosti dagli alberi? Eppure, spesso diamo lucciole e cicale per scontate, senza riflettere sul loro ruolo nell’ecosistema o sul nostro legame con esse. Entrambi gli insetti, infatti, contribuiscono all’equilibrio ambientale: controllano alcune specie di parassiti, fanno parte della catena alimentare e sono importanti nella ricerca scientifica, dove vengono utilizzate come bioindicatori della salute ambientale e per studiare processi biologici, tumori e infezioni. Oggi, tuttavia, i cambiamenti climatici e l’inquinamento rendono il loro habitat sempre meno ospitale, causando un preoccupante calo delle popolazioni. Questo fenomeno mette in luce la fragilità e la complessità degli ecosistemi naturali, e richiama la necessità di sviluppare strategie di conservazione più mirate, ma anche una maggiore consapevolezza collettiva nei confronti di questi esseri luminosi.

L’idea del progetto è quella di raccogliere e raccontare le storie delle persone in relazione alle lucciole e le cicale. Per farlo, abbiamo scelto di utilizzare la narrazione personale come strumento di connessione. Attraverso una piattaforma digitale, inviteremo chiunque lo desideri a condividere i propri ricordi, esperienze o riflessioni legate a questi insetti luminosi – sotto forma di testi scritti, registrazioni audio o disegni e illustrazioni. In questo modo, la piattaforma diventerà un archivio aperto e accessibile, dove le storie individuali si intrecciano in una memoria collettiva. Una volta raccolte le testimonianze, organizzeremo un eventopubblico che le metta in dialogo e le renda visibili, trasformando queste narrazioni in un’esperienza condivisa.

Questo progetto vuole essere realizzato in collaborazione con Legambiente, Entomodena, e ambasciatori per il clima.

PROGRAMMA

Ore 18.45 – Introduzione: Stefano Rimini (Pianeta Lab/Ambasciatore Patto Europeo per il Clima) – Andrea Bortolamasi (assessore alla cultura Comune di Modena)

Ore 18:15 – Proiezione del Film ‘Data Shadows’

Introduce: Sabina Leonelli, creatrice del film

Ore 18:45 – Tavola Rotonda

Niccolò Patelli (GMSN e UniMoRe)

Sabina Leonelli(PianetaLab/professoressa università tecnica di Monaco)

Davide Ferraresi (Presidente di Legambiente Emilia Romagna)

Modera: Alan Cappelli (Ambasciatore Patto Europeo per il Clima)

Ore 19:30Apertura del dibattito

Laura Ferrari (Consigliera Comunale AVS)

Alessio Bastai (President Nea quotidiano)

Ore 19:50 – Lancio del progetto “Lucciole e Cicale: Storie di Incontri e Voci Cittadine”

Ore 20:00 Aperitivo, Tavoli di lavoro e Raccolta storie

Background: 

Pianeta Lab è un laboratorio che mira a creare soluzioni concrete e innovative all’altezza delle grandi sfide del nostro tempo, costruendo progetti e mettendo in rete attivisti, politici, esperti, artisti e accademici.  L’ambizione di Pianeta Lab è quella di generare attivismo sociale, mobilitazione civica e nuove conoscenze sia attraverso esperienze collettive che con il supporto alla concreta realizzazione di progetti condivisi.

Pianeta Lab vuole creare uno spazio fisico e digitale in cui cittadini, associazioni, centri di ricerca, imprese e istituzioni possano incontrarsi, dialogare, fare esperienze insieme e sviluppare progetti di corto, medio e lungo termine su tematiche socio-ambientali. Attraverso una serie di eventi strutturati e inclusivi, questo progetto mira a sviluppare una rete di supporto ai partecipanti (cittadini, attivisti, associazioni, imprese e istituzioni) per trasformare le idee in azioni concrete, favorendo la sostenibilità, il coinvolgimento e la creatività attraverso la costruzione di legami ed esperienze condivise. Pianeta Lab funziona come un incubatore di idee innovative per migliorare le condizioni sociali e ambientali della vita pubblica, prestando supporto in due forme: (1) competenze tecniche per irrobustire il contenuto e le basi scientifiche su cui poggiano le iniziative in questione, mettendo il lavoro accademico del Public Science Lab di Monaco di Baviera (e la sua estesa rete di collaboratori scientifici internazionali) a disposizione dei cittadini interessati a realizzare progetti; (2) supporto nel disegnare e implementare strategie di impatto politico, mettendo l’esteso network di contatti di Pianeta a disposizione dei partecipanti e aiutandoli a individuare e avvicinare stakeholders rilevanti all’interno delle amministrazioni pubbliche, del mondo politico e di quello imprenditoriale. In questo modo, Pianeta Lab crea connessioni che sin dall’inizio dei progetti incoraggiano il dialogo tra le azioni collettive dei cittadini e il lavoro delle istituzioni pubbliche e private, facilitando quindi il co-design e l’impatto sociale dei progetti stessi.

Pianeta Lab organizza incontri regolari nella forma di dibattiti, urban walks, serate con artisti e iniziative sul campo, finalizzati a permettere a vari settori sociali di incontrarsi e lavorare insieme verso obiettivi comuni, imparando l’uno dall’altro e coltivando le proprie competenze. Pianeta Lab si propone di rafforzare e consolidare iniziative già attive e di aiutare a crearne di nuove, tramite un programma di eventi costruiti per supportare le esigenze esistenti. La nostra visione é costruita con il supporto di esperti di fama internazionale e di autorità pubbliche e sociali, messi al servizio di percorsi collettivi.


Gli obiettivi

La missione principale di Pianeta Lab è quella di attivare una rete stabile di co-creazione tra associazioni, amministratori locali, policy maker, imprese, artisti ed esperti del mondo scientifico. Pianeta Lab supporterà la rete e i singoli partecipanti sia nella progettazione di interventi innovativi e concreti, a medio e lungo termine su temi socio-ambientali, sia nell’elaborazione di proposte per le politiche pubbliche a livello comunale, regionale e nazionale.   Nel dettaglio, i 4 principali obiettivi di Pianeta Lab sono:

  1. Promuovere l’attivismo su temi socio-ambientali attraverso metodologie innovative e partecipative, anche con il supporto del mondo della cultura e di artisti, integrando il sapere e la conoscenza scientifica con esperienze e laboratori pratici.
  2. Co-progettare soluzioni innovative alle sfide climatiche e sociali con il contributo partecipato di politici, accademici, attivisti e artisti e implementarle con il supporto delle capacità e competenze di esperti.
  3. Coltivare una rete stabile e inclusiva capace di amplificare la capacità progettuale e organizzativa dei singoli partecipanti, favorendo inoltre la nascita di un’identità collettiva aperta alla diversità, con uno sguardo locale e una visione sistemica e planetaria.
  4. Condividere e promuovere azioni, proposte e iniziative mirate ad innovare, modificare o riformulare le politiche pubbliche sui temi posti in discussi da Pianeta Lab attraverso strumenti partecipativi dal basso a livello municipale, regionale, nazionale o europeo.

Esempi delle nostre attività spaziano dall’educazione all’uso di applicazioni digitali volte a rafforzare l’interazione tra cittadini e ambiente in maniera responsabile e efficace (per esempio la raccolta di dati su flora e fauna locale, l’uso del giardinaggio come educazione naturalistica e supporto alla salute mentale, o la documentazione dei processi di produzione e distribuzione del cibo sul territorio) al co-design di iniziative socio-ambientali insieme alle municipalità (per esempio con l’uso di assemblee di cittadini volte allo scambio di informazioni e conoscenze riguardo sviluppi innovativi come i Digital Twins e iniziative di trasformazione urbana) e lo sviluppo di raccomandazioni per interventi pubblici o privati sul territorio (per esempio su formazione al lavoro per i giovani, riqualificazione di spazi pubblici e interventi sulla viabilità).


DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Background

Una delle principali carenze delle iniziative di innovazione sociale e ambientale che nascono dal basso (da associazioni, comitati, cittadini, start-up, ricercatori) è la difficoltà a fare rete e costruire progetti sostenibili nel tempo. Una seconda carenza è data dal basso impatto che queste innovazioni hanno in termini di cambiamenti sociali e politiche pubbliche: anche quando emerge una soluzione innovativa, quasi mai diventa ‘politica pubblica’ ma rimane confinata in esempi singoli di ‘buone pratiche’ che spesso si perdono nel tempo. Pianeta Lab nasce con l’ambizione di rispondere a queste due esigenze: da una parte costruire un supporto progettuale agli enti con cui entra in contatto – ma anche a persone e comunità impegnate e sensibili sui temi socio-ambientali – e dall’altra mobilitare un network con attività’ e strumenti di advocacy verso le istituzioni, offrendo capacità, esperienze, struttura, relazioni e luoghi di confronto e proponendo di adottare le soluzioni individuate come ‘policy pubbliche’.

Pianeta Lab vuole rimanere in contatto con i partecipanti, chiamati sia a progettare azioni a medio e lungo termine che a formare una rete di advocacy verso le istituzioni pubbliche.

4 topics del progetto

La selezione dei temi e dei formati degli eventi di Pianeta Lab sarà costruita attorno a un principio centrale: la partecipazione e il coinvolgimento trasversale di associazioni, giovani, amministratori locali, imprese, esperti e artisti in modo che i contenuti e le attività siano rilevanti e significativi per i bisogni e gli interessi di chi partecipa.

La partecipazione non sarà solo un obiettivo, ma una metodologia trasversale che guiderà ogni fase del progetto, dall’ideazione dei temi al design delle attività, fino alla co-creazione di soluzioni e progetti. Non partiamo quindi con una pianificazione prestabilita del contenuto di tutti gli eventi, ma con una pianificazione dei primi eventi tramite i quali raccoglieremo input dai partecipanti per sviluppare un percorso insieme.

Pianeta Lab include i seguenti filoni di lavoro, che si intrecceranno durante gli eventi:

  1. Intelligenza ambientale: Si intende esplorare il rapporto tra tecnologia e natura, tra digitale e biodiversità, indagando l’impatto delle nuove tecnologie sui cambiamenti climatici e sull’esclusione sociale, nella consapevolezza che la tecnologia può contribuire a mitigare i problemi ambientali e quindi le disuguaglianze sociali, ma che può anche aggravarli.
  2. Salute fisica e mentale: La salute delle persone è una sfida emergente, amplificata dalla crisi climatica, dalle pandemie e dalle trasformazioni sociali ed economiche. Pianeta Lab tratterà il tema nella sua dimensione strettamente connessa ai cambiamenti climatici, dal benessere fisico a quello mentale, con un approccio olistico e multidisciplinare alla vita delle persone legata a quella del Pianeta.
  3. Democrazia e informazione: Dal 2005 al 2021 il numero di paesi “liberi” è sceso dal 46 al 20,3%, mentre quello dei paesi parzialmente liberi è salito dal 17,9 al 41,3%. Dal 1989 al 2005 il numero di democrazie era in crescita, poi il trend si è invertito con la contrazione di diritti civili, sociali e politici in molti paesi del mondo. Questo filone di lavoro intende indagare la crisi democratica in corso, connessa con la crescita delle disuguaglianze sociali, della disinformazione e dell’influenza di tecnologia e media sulle dinamiche democratiche, sul lavoro, sull’educazione e sulle relazioni sociali.
  4. Occupazione giovanile: I giovani tra i 15 e i 25 anni sono particolarmente impattati da cambiamenti sociali e ambientali, che causano grande ansia e insicurezza rispetto alle possibili traiettorie di educazione, lavoro e coinvolgimento sociale. Molti giovani non sanno a chi rivolgersi per farsi aiutare nelle scelte e nella comprensione di un paesaggio lavorativo che sta cambiando radicalmente e che richiede nuovi strumenti e tecnologie, specialmente nel digitale. Pianeta Lab propone di focalizzare le proprie attivita’ specialmente sul supporto ai giovani e alle loro aspirazioni, costruendo percorsi di apprendimento e convolgimento che dimostrino ai ragazzi come realizzare al meglio le loro potenzialita’.

Le attività previste

Si prevedono 10 eventi, da settembre 2025 a agosto 2027, da svolgersi circa ogni mese nelle città di Modena, Bologna, Padova, Milano e Roma (ogni volta nello stesso luogo di modo che diventi un punto di riferimento). Gli eventi saranno basati su un format composto di un’attività e da un laboratorio.  L’attività (una camminata, un’installazione artistica, una discussione con esperti, un film, un concerto o un dialogo con ragazzi) precederà il fulcro dell’evento, ossia un ‘laboratorio’ in cui associazioni, gruppi di giovani, amministratori e piccole imprese hanno la possibilità di incontrare esperti su temi socio-ambientali, per ricevere supporto nell’elaborazione e nello sviluppo di progetti sul medio-lungo termine.

Mi fate un esempio concreto?

I primi eventi, a settembre e ottobre 2025, si terranno a Modena, Bologna e Padova sui temi dell’ “intelligenza ambientale” e della disinformazione, con attenzione ai risvolti di questi fenomeni sulla vita di tutti i giorni e sul funzionamento delle istituzioni pubbliche. Gli eventi coinvolgeranno politici locali, esperti accademici e rappresentanti di organizzazioni non-governative in una discussione su come la tecnologia digitale puo’ aiutare a risolvere problemi pratici legati alla crisi ambientale, come per esempio prevedere emergenze climatiche e identificare parassiti, ma anche aiutare a sviluppare competenze importanti nella vita dei giovani, come per esempio l’attenzione per i proprio diritti e la capacita’ di segnalare problemi ecologici alle autorita’. A seguire delle discussioni, partecipanti con progetti concreti in questo ambito verranno invitati a parlarne a tu per tu con esperti del settore, in modo da iniziare un dialogo su come migliorare queste iniziative e come impostare eventi sucessivi di PianetaLab in modo da organizzare il miglior supporto possibile.

Chi sarà coinvolto?

Esperti, accademici, politici, attivisti, artisti, imprese e stakeholder interessati ai quattro topics del progetto al fine di generare idee e soluzioni concrete. Prevediamo una partecipazione di un minimo di 70-100 partecipanti per ogni evento, arrivando quindi a coinvolgere almeno 700 persone nel corso del progetto. Sulla base di esperienze precedenti, ci aspettiamo un impatto ancora piu’ ampio visto che molti dei partecipanti rappresentano organizzazioni, gruppi e comunita’ a cui possono riportare le esperienze fatte con PianetaLab.

Con chi collaboreremo per la realizzazione degli eventi?

Saranno privilegiati incontri e collaborazione, durante gli eventi, di librerie, media e altre istituzioni culturali o stakeholders sensibili ai temi di Pianeta Lab per ampliare la portata culturale e sociale degli eventi.

Quali elementi saranno presenti nel format delle città?

Un evento performativo e coinvolgente (come per esempio la camminata, che sarà un elemento distintivo del progetto, così come la presenza di artisti e intellettuali di riferimento).

Chi sono i promotori del progetto?

Il progetto è promosso da Pianeta APS, associazione di promozione sociale nata nel 2022 e basata a Modena  (IT) insieme alla Ethical Data Initiave dell’Università di Exeter  (UK) e dal Dipartimento di scienze, tecnologia e società dell’Università Tecnica (TUM) di Monaco di Baviera (GE). Co-direttori di Pianeta Lab sono la Professoressa di Filosofia e Storia della Scienza e della Tecnologia presso l’Università Tecnica di Monaco Sabina Leonelli e l’ambasciatore del Patto per il Clima e Presidente di Pianeta Stefano Rimini.

Che tipo di competenze portiamo?

Pianeta Lab porta insieme una serie di competenze unica. Sul fronte politico, sociale e amministrativo, Stefano Rimini e i suoi collaboratori operano in Italia all’interno della rete di Pianeta e attraverso attività di consulenza a livello nazionale ed europeo, con particolare attenzione al tema delle disuguaglianze sociali. Rimini è inoltre ambasciatore del Patto europeo per il clima, con una rete trasversale di connessioni istituzionali e nel mondo non profit – dal livello locale a quello regionale, nazionale ed europeo – soprattutto nei settori sociale e ambientale.
Per saperne di più su Pianeta: https://www.pianeta.org/

Sul versante tecnico e scientifico, Sabina Leonelli guida da anni un gruppo di ricerca di fama internazionale impegnato a mettere il sapere accademico – in particolare la gestione delle tecnologie digitali e la risposta all’emergenza climatica – al servizio di organizzazioni e comunità non accademiche. Il suo lavoro costruisce un ponte concreto tra scienza e società, generando uno scambio di esperienze e conoscenze di grande valore per le decisioni che ci attendono nel prossimo futuro.

Leonelli ha inoltre una vasta esperienza come consulente per enti locali, governi e organizzazioni internazionali, incluso il ruolo di advisor per l’Unione Europea. Ulteriori informazioni sul Public Science Lab e sulle iniziative a Monaco di Baviera (e nel resto del mondo) sono disponibili ai seguenti link:
https://publicsciencelab.wordpress.com/
https://www.sts.sot.tum.de/en/sts/research-groups/philosophy-and-history-of-science-and-technology/

 


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