Come vedono Modena i ragazzi che qui stanno costruendo una nuova vita?
Da questa domanda nasce Sguardi Paralleli, la mostra fotografica che raccoglie le immagini scattate da giovani richiedenti asilo tra i 18 e i 22 anni, ospiti delle strutture di accoglienza di Porta Aperta.

Le fotografie raccontano i luoghi della città che per loro hanno un significato speciale: spazi che li fanno sentire parte di una comunità, punti di riferimento quotidiani, scenari che creano ponti con le loro storie personali.
La mostra sarà visitabile dal 12 al 19 dicembre e rappresenta l’esito del progetto partecipativo “Attraverso lo sguardo dell’altro”, pensato per favorire dialogo interculturale e partecipazione attiva.

L’iniziativa è promossa da Pianeta APS, con il supporto della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Porta Aperta Modena, Federico Monica, Studio Baobab e InEuropa.

Prima della mostra: un momento di confronto

Alle 16.30, sempre il 12 dicembre, si terrà il seminario “Migrazioni, la sfida dell’accoglienza e dell’integrazione”: un’occasione per condividere esperienze e buone pratiche con rappresentanti del Comune di Modena, Unimore, Regione Emilia-Romagna e Porta Aperta.

A raccontare il percorso che ha portato alla mostra saranno poi l’architetto e urbanista Federico Monica e Cecilia Cuoghi, volontaria di Pianeta APS.

La condivisione, gli sguardi, gli intrecci tra religioni e culture diverse sono stati solo alcuni degli elementi che hanno guidato l’evento che si è tenuto sabato 29 Novembre a cura di Associazione Pianeta in collaborazione con Porta Aperta. Durante il corso del pomeriggio un gruppo di cittadini Modenesi si è unito ai ragazzi richiedenti asilo di Via Milano in una passeggiata urbana con contest fotografico.

L’obiettivo del contest? Mettere in risalto i tanti sguardi diversi con cui le persone osservano Modena. Diversità volte non a dividere, ma ad unire: da una parte individui che sono dovuti scappare dal loro paese d’origine per cambiare vita, dall’altra persone che hanno sempre vissuto il nostro territorio. Un’occasione, per questi ultimi, di osservare la bellezza di questa città attraverso occhi diversi.

Il ritrovo è avvenuto alle 14:30 all’ingresso del Mercato Albinelli e tutti i partecipanti si sono presentati con telefono e scarpe comode. Al termine della passeggiata, alle 17,00 circa, la fine dell’esperienza è stata celebrata con un aperitivo allo Spazio Lodola del parco XXII Aprile. Gli scatti realizzati verranno poi selezionati ed esposti ad una mostra fotografica che si terrà a Modena il 12 dicembre.

L’iniziativa rientra nel progetto “Attraverso lo sguardo dell’altro – Percorsi di Intercultura” che si pone come obiettivo il dialogo con interculturale e interreligioso attraverso l’accoglienza e la partecipazione attiva. Modena è una città con oltre il 15% di popolazione di origine straniera, ma nonostante la presenza consolidata di cittadini migranti, il riconoscimento pubblico delle identità e dei contributi delle comunità migranti rimane parziale e disomogeneo. Parallelamente, anche i cittadini nativi vivono disorientamento e diffidenza di fronte alle trasformazioni sociali, con il rischio di rafforzare stereotipi e chiusure. Da qui emerge il bisogno di creare luoghi e situazioni di dialogo e di scambio.

Attraverso un approccio partecipativo, tanto il progetto quanto l’iniziativa, intendono rafforzare la coesione sociale e far emergere narrazioni alternative rispetto ai discorsi dominanti sulla migrazione, restituendo dignità e visibilità ai percorsi delle persone migranti e costruendo relazioni durature tra comunità diverse.

Note Migranti – Incontri di Umanità è l’evento interculturale organizzato da Associazione Pianeta APS nell’ambito del progetto Attraverso lo Sguardo dell’Altro, un percorso dedicato alla promozione del dialogo interculturale e della coesione sociale sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, che mira a valorizzare le storie delle persone migranti e rafforzare le relazioni tra comunità diverse.

Il 28 ottobre 2025 la Parrocchia Santa Teresa di Modena si è trasformata in uno spazio di incontro tra musiche, culture e memorie provenienti da tutto il mondo, dando vita a una serata profondamente partecipata. Dopo i saluti istituzionali, il pubblico ha vissuto un coinvolgente viaggio tra le musiche del mondo, grazie alle esibizioni di artisti migranti, giovani rifugiati e richiedenti asilo provenienti da Bangladesh, Pakistan, Senegal, Ucraina, Ghana e Guinea. Ogni artista ha condiviso il significato culturale del brano portato in scena e un frammento della propria storia personale, offrendo un’esperienza emozionante di ascolto condiviso, capace di abbattere stereotipi e avvicinare sensibilità differenti. L’evento si inserisce in un contesto cittadino, quello di Modena, caratterizzato da una popolazione con oltre il 15% di cittadini di origine straniera e da un crescente bisogno di creare occasioni concrete di dialogo e riconoscimento reciproco. Note Migranti ha risposto a questo bisogno valorizzando il contributo dei nuovi arrivati e promuovendo un racconto positivo e partecipato della migrazione. La serata ha inoltre mostrato come le arti possano diventare strumenti fondamentali per favorire inclusione, dialogo intergenerazionale e cittadinanza attiva, in linea con l’approccio partecipativo e digitale del progetto, che vede migranti e rifugiati non come destinatari passivi ma come protagonisti, narratori e portatori di cultura

Grazie alla collaborazione con Porta Aperta, Unimore e le realtà coinvolte nel Festival della Migrazione, l’iniziativa ha consolidato la rete territoriale impegnata nel promuovere una società più aperta e consapevole. Note Migranti – Incontri di Umanità si conferma così un appuntamento significativo per la città di Modena e per tutta la comunità, contribuendo a valorizzare identità plurali e a diffondere una cultura del dialogo capace di unire persone e storie diverse.

Il 23 e 24 ottobre Pianeta APS ha partecipato all’Agora Festival di Cesena, promosso da Editori Laterza e dal Comune di Cesena, con due iniziative inserite nel progetto “Attraverso lo Sguardo dell’Altro”. Due giorni intensi, che hanno portato nel cuore della Biblioteca Malatestiana temi cruciali del nostro tempo: la repressione politica, le migrazioni, la fragilità dei territori e la sfida abitativa nell’era del cambiamento climatico.

 

23 ottobre – Proiezione del documentario di Elena Beninati: la Tunisia vista dallo sguardo dei migranti

Il primo appuntamento si è svolto il 23 ottobre alle 16:30, nella Sala Proiezioni della Biblioteca Malatestiana, con una proiezione del documentario di Elena Beninati ‘Harga Rue de la Mort’. L’opera racconta il clima di crescente repressione politica instauratosi in Tunisia dopo l’elezione di Kais Saied nel 2019, soffermandosi in particolare sulle condizioni drammatiche vissute dai migranti subsahariani, oggi più che mai esposti a violenze, persecuzioni e discriminazioni. L’evento si è aperto con i saluti del Sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti di confronto pubblico su diritti umani e politiche migratorie.

Sono poi intervenuti: Stefano Rimini, presidente di Pianeta APS, che ha introdotto il senso del progetto Attraverso lo Sguardo dell’Altro e il contributo dell’associazione nel portare al centro del dibattito la connessione tra fenomeni sociali e ambientali, Sara Di Salvo, ingegnera ambientale e socia di Pianeta e Simone Manicardi, ingegnere e direttore di Pianeta. La proiezione ha generato un confronto e un dibattito con il pubblico.

24 ottobre – Fragilità dei territori: migrazioni climatiche, aree interne e sfida abitativa

La seconda iniziativa, curata da Pianeta APS nell’ambito del progetto, si è tenuta il 24 ottobre presso l’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, ed è stata dedicata a un tema cruciale per il futuro del Paese: migrazioni climatiche, fragilità territoriali e accesso all’abitare.  Il panel, molto partecipato, ha riunito voci provenienti da mondi diversi ma interconnessi: Elena Beninati, giornalista e documentarista,Sara Di Salvo, ingegnera ambientale,Stefano Rimini, presidente di Pianeta APS ed EU Climate Pact Ambassador,Filippo Tantillo, ricercatore presso l’Istituto Nazionale delle Politiche Pubbliche la giornalista e scrittrice Sara Segantin, anch’essa EU Climate Pact Ambassador.

Il dialogo ha toccato temi centrali come l’impatto della crisi climatica sulla mobilità umana, oggi e nei prossimi decenni, la condizione delle aree interne e le nuove sfide dell’abitare tra disuguaglianze, politiche pubbliche e resilienza urbana.