Il percorso PianetaLab Bologna, avviato il 26 settembre 2025, nasce per affrontare le grandi sfide ambientali, sociali e digitali partendo dal territorio e coinvolgendo chi lo vive ogni giorno. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: costruire spazi in cui cittadini, istituzioni, ricercatori e realtà locali possano dialogare e progettare insieme il futuro della città.

Al centro del lavoro bolognese c’è il Gemello Digitale, la riproduzione virtuale di Bologna che raccoglie dati su mobilità, clima, qualità dell’aria, scuole, territorio e altri aspetti urbani. Sviluppato dai ricercatori del Centro Nazionale di Supercalcolo con il Comune, questo modello permette di simulare scenari e individuare soluzioni per migliorare la vivibilità della città: cosa succede al traffico se cambiano le regole della viabilità? Come varia la qualità dell’aria se aumenta la temperatura? Quali effetti ha una nuova costruzione sul quartiere?

Ma un Gemello Digitale non è solo tecnologia: ha senso solo se costruito con le persone. Per questo PianetaLab invita la cittadinanza a un incontro pubblico venerdì 13 dicembre alle 18 all’ex Dynamo,  per discutere i piani di sviluppo del Gemello, raccogliere suggerimenti, timori e proposte e trasformarli in contributi strutturati da presentare a ricercatori e amministrazione il 13 febbraio 2026.

Vogliamo capire insieme cosa significa “migliorare” la città, quali priorità mettere al centro, come rendere il Gemello realmente utile e accessibile e come garantire che rimanga uno strumento civico, capace di rafforzare la partecipazione democratica e non solo un modello tecnico.

PianetaLab propone questo percorso proprio per favorire l’incontro tra voci diverse, costruire una governance partecipata e assicurare che il Gemello Digitale diventi un bene comune per tutta Bologna. L’evento, realizzato con il supporto del Patto Europeo per il Clima, vedrà la partecipazione dei due ambasciatori del patto Stefano Rimini e Marina Kovari, della Professoressa Sabina Leonelli (direttrice di Pianeta Lab) e di rappresentanti di associazioni bolognesi impegnate in diversi settori, dal digitale al sociale fino alla lotta ai cambiamenti climatici.

Vi aspettiamo: il futuro digitale della città si costruisce solo insieme.

L’8 novembre 2025, il Teatro delle Passioni di Modena (Via Antonio Peretti 9) ospiterà un evento di PianetaLab, il laboratorio nato con l’ambizione di creare soluzioni concrete e innovative per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. L’evento è promosso dal Patto Europeo per il Clima, in collaborazione con il Comune di Modena e gli Europe-Direct dell’Emilia-Romagna.

 

Intitolato “Le ombre del digitale: i dati tra società e natura – Costruiamo insieme un Pianeta migliore!”, l’incontro segnerà il lancio di un progetto partecipativo che invita i cittadini a raccontare il loro rapporto con il territorio attraverso le storie di due insetti tipicamente modenesi: lucciole e cicale.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nel mondo contemporaneo, siamo immersi in un flusso continuo e spesso invisibile di dati. Questi dati, lungi dall’essere statici, si inseriscono nei processi umani e nei contesti non umani, adattandosi alle variazioni della natura, della società e del clima. Tuttavia, le persone, pur essendo le fonti primarie di questi dati, ne perdono facilmente traccia e faticano a percepirne concretamente i movimenti.

Il Parallelo tra Dati Invisibili e Natura 

PianetaLab osserva come una dinamica analoga all’invisibilità dei dati si manifesti anche nei confronti di alcuni elementi naturali che ci circondano. Nonostante svolgano un ruolo costante e fondamentale nelle nostre vite, spesso non li riconosciamo né li apprezziamo pienamente, dandoli per scontati. L’evento ha lo scopo di creare connessioni più attive e consapevoli tra le persone e questi elementi naturali che abitano il loro quotidiano.

La serata prenderà il via alle Ore 18, dopo i saluti istituzionali dell’ambasciatore del Patto per il Clima e Presidente di Pianeta Stefano Rimini e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, con la proiezione del film Data Shadows, un’opera che mette in luce la difficoltà di percepire il movimento dei dati. A introdurre il film sarà Sabina Leonelli, creatrice del film i e co-direttrice di Pianeta Lab, nonché Professoressa all’Università Tecnica di Monaco.

Seguirà la Tavola Rotonda, moderata da Alan Cappelli (Ambasciatore Patto Europeo per il Clima), che vedrà la partecipazione di Niccolò Patelli (GMSN e UniMoRe), Sabina Leonelli e Davide Ferraresi (Presidente di Legambiente Emilia Romagna). La discussione si confronterà direttamente sulle “ombre del digitale” e sul modo in cui i dati riescono, o non riescono, a catturare il nostro rapporto profondo con la natura.

Il dibattito sarà aperto alle Ore 19:30 da Laura Ferrari (Consigliera Comunale AVS) e Alessio Bastai (Presidente di Nea quotidiano).

A seguire, la presentazione del progetto “Tra Lucciole e Cicale,  Storie di Incontri e Voci Cittadine”. Il progetto prende ispirazione dal successo del progetto Nightingale del Museum für Naturkunde di Berlino, che tra il 2018 e il 2019 ha raccolto registrazioni del canto degli usignoli realizzate dai cittadini. PianetaLab ambisce a replicare questo approccio partecipativo, ma concentrandosi sulle lucciole e le cicale come protagoniste locali.

L’idea centrale è raccogliere e raccontare le storie delle persone in relazione a questi insetti, utilizzando la narrazione personale come strumento di connessione. Questo è un tentativo mirato per integrare i dati “quantitativi” utilizzati dalla pubblica amministrazione – come il conteggio di piante, animali e insetti o la quantificazione della qualità dell’aria – con l’esperienza vissuta e non sempre riflessa da quei numeri.

Un Archivio di Memoria Collettiva

Pianeta Lab invita gli abitanti di Modena e provincia a condividere ricordi, esperienze o riflessioni. I contributi accettati sono vari e inclusivi: testi scritti, registrazioni audio (come messaggi vocali o il canto di una cicala), disegni, illustrazioni e fotografie. Sebbene i contributi restino anonimi, è molto utile specificare dove e quando la storia si è svolta.

La piattaforma digitale- che trovate qui  – diventerà un archivio aperto e accessibile dove le storie individuali si intrecceranno in una memoria collettiva. Queste narrazioni non saranno fini a sé stesse; verranno utilizzate per creare connessioni, mostre, collage e laboratori. In questo modo, le storie raccolte ci aiuteranno a impostare attività future e a comprendere ciò che gli insetti ci insegnano sulla nostra città in relazione a inquinamento, qualità dell’aria, illuminazione e biodiversità.

Per partecipare al progetto e inviare il tuo contributo, clicca qui: https://pianeta-lab-storia.vercel.app/

Per iscriversi all’evento, qui il link  https://www.pianeta.org/pianetalab/eventi-fatti-digitali-e-societa-democratica-2/