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Cos'è pianeta.orgL'idea di pianeta.org prende ispirazione da Planète, rivista francese nata negli anni '60 del secolo scorso. Il primo numero dell'edizione italiana uscì nel Marzo/Aprile 1964. Il direttore di Planète era Louis Pauwels, professore, giornalista, editore, saggista, romanziere, fondatore di movimenti culturali, uno degli autori de "Il Mattino dei Maghi". La rivista si avvaleva della collaborazione di certi Jorge Luis Borges, Salvador Dalì, Umberto Eco, Federico Fellini, Henry Miller, Robert Oppenheimer, Gillo Pontecorvo, ecc. Pauwels e i suoi si definivano "semplicemente un gruppo di persone che si interessano a fatti di cui i giornali e le riviste di vasta diffusione abitualmente non parlano. Il complesso invisibile che si nasconde dietro il visibile semplice". Elementi che si trovano sparsi in una quantità di pubblicazioni specializzate venivano spogliati e raccolti. Planète non era una scuola filosofica, spirituale, o artistica, e nemmeno lo è pianeta.org. Come allora, neanche qui ci sono ricette universali o risposte a interrogativi (e se ci sono non erano previste), ma interrogativi. Le risposte ognuno le può e le deve trovare (o trovare che non ci sono), ma a partire da validi interrogativi. Pianeta.org vuole essere un serbatoio di interrogativi. Una "esplorazione sistematica di tutti i possibili". Negli scritti dei passeggeri di questa terra ci sono le "Cronache della galassia", per citare Asimov. Ciò che hanno visto, pensato, creduto, voluto, immaginato, amato, ecc., ci racconta la cronaca della nostra civiltà planetaria, un diario di bordo da porto Big Bang a le mitiche terre dei Buchi Neri. E soprattutto, ci aiutano a porci gli interrogativi giusti.
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